Sistema Museale di Ateneo

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Storia

Visita

Ingresso gratuito

Apertura al pubblico
Il Museo è aperto dal lunedì al venerdì su prenotazione (contattando il personale al numero 0382 986308 o via mail a museo@unipv.it).

Orari di apertura:
Lunedi-Giovedi:
9.00-12.30 |14.30- 17.00
Venerdi: 9.00-12.00

Per orari di apertura Sabato e altri eventi consultare il calendario online

Prenotazioni e Visite Guidate
Tel. 0382.986308, per un massimo di 20 persone

Contatti e Indirizzi

Sede espositiva:

Piazza Botta, 9 - 27100 Pavia
Tel. +39.0382.986297
e-mail: museo (at) unipv.it

Allegati e links

 


Storia del Museo

Il Museo di Storia Naturale nasce nel contesto dei provvedimenti della Riforma del 1771 per un rinnovamento generale dell’Ateneo pavese. Costituito a scopo didattico dietro sollecitazione di Lazzaro Spallanzani, il Museo prese avvio proprio nel 1771 con un primo nucleo di minerali provenienti da Vienna grazie all’interessamento dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria. Le collezioni si arricchirono attraverso raccolte personali, acquisti, scambi e donazioni nonché attività di raccolta specifica dei vari studiosi pavesi. Il primo allestimento del museo fu nel 1775 presso la sede del palazzo Centrale dell’Università. Già nel 1780 il Museo contava oltre 24.000 esemplari e godeva di grande fama presso la comunità scientifica e accademica dell’epoca come dimostra un poemetto in eleganti versi sciolti, Invito (a Lesbia Cidonia), scritto nel 1793 da Lorenzo Mascheroni. Nel 1778, alle sezioni già esistenti di zoologia e di mineralogia, fu aggiunta quella di anatomia comparata.

Con la morte di Lazzaro Spallanzani, nel 1799, il ruolo di direttore fu assunto dal suo allievo Giuseppe Mangili (1767-1829) che rimase alla guida del Museo fino al 1819, promuovendo l’arricchimento delle collezioni zoologiche. A seguito di un lungo periodo di infermità del Mangili, fu nominato suo successore Giovanni Maria Zendrini (1783-1858) che fino al 1852 si dedicò in particolare alla sezione di mineralogia. Protagonista invece degli anni successivi fu Giuseppe Balsamo Crivelli (1800-1874), direttore dal 1852 al 1874, con il quale si assistette a un rinnovato splendore del Museo pavese soprattutto per le collezioni zoologiche.

Con l’evoluzione dell’Ateneo, gli insegnamenti della zoologia, dell’anatomia e della mineralogia furono scorporati ed eretti a cattedre separate e a relativi istituti. Di conseguenza, dal 1875 anche il Museo di Storia naturale fu suddiviso in tre sezioni che divennero altrettanti musei abbinati agli istituti omonimi: la zoologia fu affidata a Pietro Pavesi, l’anatomia comparata a Leopoldo Maggi (ultimo direttore del Museo di Storia naturale nel corso del 1874) e la mineralogia dal 1887 a Torquato Taramelli.

Pietro Pavesi fu naturalista illustre e rappresentò un grande onore per la scienza italiana oltre che per Pavia, sua città natale, e per l’Ateneo. Agli anni della sua direzione museale, dal 1875 al 1907, si deve l’acquisizione di una notevole parte delle collezioni zoologiche attualmente presenti in Museo.

Con la morte di Pavesi, diminuì drasticamente l’incremento di nuovo materiale e il Museo di Zoologia per anni visse una fase di stallo. I suoi successori furono Andrea Giardina (1875-1948), titolare di Anatomia comparata ebbe per incarico la direzione e la cattedra di Zoologia, Giuseppe Mazzarelli (1870-1946), Rina Monti Stella (1871-1937), Edoardo Zavattari (1883-1972), Cesare Artom (1879-1934), Carlo Jucci (1897-1962), Riccardo Milani (1918-2000) e Giuseppe Gerzeli.

Storia recente del Museo
Nel 1989 l’Università degli Studi di Pavia istituì il CISMU, Centro Interdipartimentale di Servizi Musei Universitari, cui fu affidato il recupero delle antiche collezioni naturalistiche dopo un lungo periodo di oblio. Attivo dal 1995 sotto la presidenza di Francesco Barbieri, il CISMU intraprese una paziente opera di pulizia, restauro e catalogazione delle ingenti raccolte zoologiche, anatomiche e paleontologiche, grazie all’appassionata direzione di Clementina Rovati.

Nel 2005 il CISMU cessò di esistere in seguito alla costituzione del Sistema Museale di Ateneo nel quale entrò a far parte il Museo di Storia naturale. La direzione del Museo fu confermata dal 2005 al 2009 a Clementina Rovati e in seguito affidata nel 2010 a Paolo Mazzarello e dal 2011 a Giorgio Mellerio.


 

 

 

 

 

 

 


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