Sistema Museale di Ateneo

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Aula Volta

Aula Volta


Aula Volta

Lo svolgimento di lezioni aperte al pubblico, nelle quali la teoria fosse accompagnata da esperimenti (i più interessanti) era esplicitamente previsto nel piano di rinnovamento dell'Università voluto da Maria Teresa. Per accogliere il folto pubblico che assisteva alle lezioni di Volta, Giuseppe II, nel 1785 ordinava la costruzione di una nuova aula per la Fisica da collocarsi nel lato est del Portico Teologico. I lavori vennero affidati all'architetto Leopoldo Pollack, che li concluse nel 1787. L'aula ripete lo schema del Teatro Olimpico del Palladio a Vicenza, con cui presenta analogie sia strutturali sia decorative. Anche il motivo delle nicchie con statue costituisce una chiara citazione di Palladio. Essendosi danneggiato l'originale soffitto piano, l'architetto Marchesi lo sostituì, dopo il 1828, con l'attuale copertura a conchiglia.

Dietro la cattedra è collocato il busto di Volta, opera dello scultore Giuseppe Comolli (XIX sec.). sul piedistallo è incisa l'epigrafe dettata dall'abate Pietro Configliacchi. Sulla parete sopra la scultura sono raffigurati i più importanti strumenti scientifici inventati da Volta. In particolare, sul lato sinistro, si vedono un elettroforo, una pistola a gas infiammabile, un eudiometro e un apparato per la misurazione della dilatazione isobara dei gas; sul lato destro, invece, una presentazione di alcuni esperimenti con le rane e una pila collegata con un elettroscopio condensatore.


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