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ottobre 2005 - gennaio 2006

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Catalogo

Bevilacqua F., Renn J. (a cura di) (2005) Albert Einstein Ingegnere dell'Universo, SKIRA, Milano

ALBERT EINSTEIN Ingegnere dell'Universo

Nel 2005, dichiarato dall’ONU e dall’UNESCO anno mondiale della fisica, Pavia è stata capofila e sede principale di un grande evento: la mostra‘a stella’ Albert Einstein, ingegnere dell’universo, con sedi anche a Bologna, Firenze e Bari, realizzata in collaborazione con l’Istituto di Storia della Scienza Max Planck di Berlino, l’Università degli Studi di Pavia, il Deutsches Museum di Monaco e l’Università Ebraica di Gerusalemme e ideata per celebrare Albert Einstein e il centenario del 1905, anno in cui lo scienziato pubblicò cinque articoli destinati a rivoluzionare i fondamenti della fisica.

La mostra pavese è stata curata dal Gruppo di Storia della scienza del Dipartimento di Fisica di Pavia e in particolare da: Fabio Bevilacqua, Stefano Bordoni, Lea Cardinali, Lidia Falomo, Lucio Fregonese, Carla Garbarino e Angela Volpi.

L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio e il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (legge 6/2000 per la diffusione della cultura scientifica), nonchè della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Pavia e della Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Pavia.

La mostra pavese ha presentato al pubblico i grandi temi della fisica – i concetti di spazio e tempo, finito e infinito, pieno e vuoto – e si è snodata attraverso le visioni sette ottocentesche relative a meccanica, elettromagnetismo e termodinamica e ha messo in evidenza i problemi al confine tra queste discipline, problemi che condussero Einstein ai lavori del 1905. Da qui si dipartono infatti i due grandi filoni di ricerca dello scienziato, la relatività, dalla speciale alla generale, e la fisica dei quanti, accompagnate dalla continua tensione di Einstein verso l’elaborazione di una teoria del tutto, verso la scoperta di un’unica legge fondamentale della natura. Comprendere la natura significa conoscere ‘la mente di Dio’: ‘sottile è il signore’ – scriveva – ‘ma non malizioso’.
Questi temi accompagnano l’intricato percorso della vita di Einstein, lungo il quale, nell’intrecciarsi di aspetti scientifici e sociali, affiorano momenti strettamente collegati alla storia del nostro paese: il giuramento di fedeltà al regime fascista imposto al mondo accademico, le leggi razziali, l’allontanamento degli ebrei dalle istituzioni scolastiche e culturali, il dramma di chi fu costretto a soccombere o a fuggire.
In questo clima gli scienziati dovettero compiere drammatiche ‘scelte’ etiche, a cui non si sottrassero, tra gli altri, né Albert Einstein né Enrico Fermi, i cui nomi sono legati alla costruzione della bomba atomica.
I 1200 mq del percorso espositivo hanno ospitato centinaia di strumenti storici antichi e documenti einsteiniani accompagnati da numerosi exhibit interattivi che hanno consentito ai visitatori di ripetere alcune fondamentali esperienze, guidati da studenti delle scuole superiori pavesi. Documentari e filmati, realizzazioni multimediali, dialoghi e interviste ‘impossibili’ tra personaggi famosi
hanno introdotto i visitatori a questo ‘memorabile’ viaggio nel tempo e nello spazio.

Pavia, 1 novembre 2005 - 31 gennaio 2006 - Museo della Tecnica Elettrica

 


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