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settembre 2010

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Catalogo
Berzero, A., Garbarino, M.C. (2011), La Scienza in Chiaro Scuro: Lombroso e Mantegazza a Pavia tra Darwin e Freud. Pavia University Press: Pavia

Allegati e Links
La scienza in chiaro scuro. Lombroso e Mantegazza a Pavia tra Darwin e Freud

Il Museo per la Storia dell'Università in collaborazione con l'Associazione Festival dei Saperi del Comune di Pavia ha organizzato la mostra "La scienza in chiaroscuro. Lombroso e Mantegazza a Pavia tra Darwin e Freud."

Allestita nella prestigiosa cornice di Santa Maria Gualtieri (Piazza della Vittoria) dal 9 al 26 settmbre 2010, la mostra è stata inserita nel programma del Festival dei Saperi.

 

La sezione introduttiva - Narrare l’uomo – illustra i temi e le motivazioni scelti dai curatori per ricordare il centenario della morte dei due scienziati (1909 – 2009 Lombroso; 1910 – 2010 Mantegazza).

La prima sezione - Due studenti ‘fuori sede’ nella Pavia di metà Ottocento racconta l’ambiente pavese come si presenta, agli occhi di due giovani forestieri, in anni molto travagliati nei quali anche il corpo accademico riflette il fermento civile che scuote la società.

Medici avventurosi, la seconda sezione, illustra le loro prime movimentate esperienze professionali. Neo laureati lasciano entrambi la città, Lombroso si arruola volontario nell’esercito piemontese come ufficiale medico, Mantegazza inseguendo il suo desiderio di conoscere l’America, sbarca in Argentina dove, oltre a esercitare la professione medica, sperimenta, scrive e pubblica.

Il Ritorno a Pavia, la terza sezione, illustra le loro esperienze di docenti universitari: Paolo Mantegazza, professore ordinario di Patologia generale già nell’anno accademico 1860-61, cattedra che terrà per una decina d’anni, fonda a Pavia il primo Laboratorio di Patologia sperimentale in Italia, nel quale si formeranno Giulio Bizzozero, Carlo Forlanini e Camillo Golgi. Cesare Lombroso insegna Antropologia e Clinica delle malattie mentali a partire dal 1863 -1864, nonché Antropologia, Igiene pubblica e Medicina legale. Si occupa di psichiatria forense e la constatazione dell’impossibilità di una diagnosi differenziale, basata su criteri scientifici, tra sano di mente, alienato e criminale lo porta a gettare le basi dell’antropologia criminale e alla stesura dell’ “Uomo Delinquente” edito per la prima volta nel 1876, proprio quando sta per lasciare la città.

Le strade divergono, la quarta sezione, vede i destini dei due separarsi: Lombroso, sollecitato ed aiutato da Bizzozero e Moleschott, lascerà definitivamente Pavia per la cattedra di Igiene pubblica e medicina legale a Torino (1876), dove rimane fino alla sua morte nel 1909. Mantegazza si sposta a Firenze, dove fonda la prima cattedra di Antropologia dell’ateneo fiorentino e il Museo nazionale di Antropologia ed Etnologia (1869).

Ombre e luci , la sezione conclusiva, cerca di offrire una chiave di lettura equilibrata di due personaggi innovatori, poliedrici ed eclettici, geniali, ma anche molto controversi e discussi non staccando la loro storia dalla cultura del loro tempo, quell’epoca storica dominata dalla “nuova fede” positivist.

 

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