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Torquato Taramelli

Torquato Taramelli nacque a Bergamo il 15 ottobre 1845. Iniziò gli studi universitari in Scienze Naturali a Pavia nel 1861, allievo del Collegio Ghislieri, e li proseguì a Milano presso l'Istituto Tecnico. Assistente di Stoppani per un biennio presso il Politecnico lombardo fino al 1864, si laureò in Scienze Naturali a Palermo nel 1865 e si dedicò quindi all'attività didattica. Insegnò Scienze Naturali presso l'Istituto tecnico di Udine e geologia presso l'Università di Genova, ottenendo in seguito l'incarico di professore straordinario di Mineralogia (1875) e la cattedra di geologia (1878) all'Università di Pavia dove rimase fino al 1920. Numerosi gli incarichi accademici ricoperti: Rettore - per il triennio 1888-1891, Preside della Facoltà di Scienze - 1887-'90 - Direttore della Scuola di Magistero in Scienze (1887) nonchè del Gabinetto di Mineralogia e di Geologia. Taramelli ebbe un ruolo di spicco nelle ricerche in campo geologico, grazie ai numerosi studi sul territorio; in particolare si occupò della geologia e della geomorfologia delle regioni settentrionali (Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte con un'attenzione specifica per il Pavese) e diede un significativo contributo alla conoscenza delle Alpi, delle Pre-alpi, dell'Appennino settentrionale e della Pianura Padana. Nel corso delle sue ricerche non trascurò di raccogliere materiale prezioso per le Collezioni mineralogiche (oggi conservate al Museo di Mineralogia), che arricchì anche con materiale acquistato all'estero. Divenne socio di alcune delle più prestigiose accademie scientifiche dell'epoca, sia nazionali quali l'Accademia dei Lincei, l'Accademia delle Scienze detta dei XL e l'Istituto Lombardo, sia internazionali quali l'Imperial Regio Istituto Geologico di Vienna, la Società Reale di Scienze del Belgio e la Società di Scienze Naturali di Filadelfia. Ai riconoscimenti conferitigli per la carriera accademica - uno su tutti il primo premio per la geologia e la mineralogia dell'Accademia dei Lincei - si affiancano le onorificenze civili tributate al Taramelli patriota e combattente. Cavaliere e Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia, Cavaliere e Grand'Ufficiale dell'Ordine equestre dei SS. Maurizio e Lazzaro e Cavaliere del Merito Civile dei Savoia.

Ritiratosi dall'insegnamento nel 1920 con la nomina a Professore Emerito si spense a Pavia il 31 marzo 1922.




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