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Museo Golgi

Camillo Golgi

Camillo Golgi (1843-1926) si laurea in medicina e chirurgia a Pavia nel 1865. Nel 1875 ottiene a Pavia l'incarico d'insegnamento alla cattedra di istologia, di cui nel 1879 diventa titolare di ruolo. Passa in seguito alla cattedra di Patologia Generale, che mantiene fino al suo collocamento a riposo per limiti di età, avvenuto nel 1918.

Rivolge i suoi studi all'indirizzo anatomico con ricerche principalmente di carattere istologico. In questo campo è suo merito l'aver escogitato il metodo della reazione nera, consistente nell'immersione di campioni di tessuto opportunamente trattati, in una soluzione da 0,5 a 1 percento di nitrato d'argento, mediante il quale potevano essere evidenziate le caratteristiche degli elementi del sistema nervoso. L'oggetto della sua attività scientifica fu soprattutto l'anatomia fine del sistema nervoso centrale. I risultati dei suoi studi, raccolti in una Opera omnia pubblicata in volume nel 1886, costituiscono una descrizione dettagliata della struttura del midollo spinale, del bulbo olfattivo, della corteccia cerebrale, del cervelletto, rivelate col metodo della reazione nera. Queste ricerche gli valsero, nel 1906, l'assegnazione del premio Nobel, che condivise col suo antagonista, lo spagnolo Ramon y Cajal.

Negli anni dal 1886 al 1893, affrontando il problema della malaria, scopre e determina, in antitesi ai sostenitori del bacillus malariae, il ciclo di sviluppo monogamico del plasmodio della forma quartana e terzana della malaria e l'efficacia dell'azione del chinino sui parassiti malarici nel primo stadio del loro sviluppo.

L'opera di Golgi non si è limitata alla sola attività scientifica. Ne fa testimonianza l'impegno che, in seguito alla sua nomina a Rettore dell'Università, profuse per la costruzione di nuovi edifici per gli istituti scientifici, diventando il principale organizzatore del Policlinico ed avviandone una sistemazione che soltanto la morte gli impedì di vedere compiuta.




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