Sistema Museale di Ateneo

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Storia e Personaggi

La formazione delle collezioni scientifiche dell’Università di Pavia ha origini antiche: il nucleo principale risale al periodo asburgico, nell’ultimo quarto del XVIII secolo. Nel palazzo universitario si trovavano il museo di storia naturale di Lazzaro Spallanzani, il gabinetto di fisica sperimentale diretto da Alessandro Volta e il museo di anatomia di Antonio Scarpa.

A poca distanza, nell’area del convento di S. Epifanio, trovò collocazione l’orto botanico, riorganizzato da Giovanni Antonio Scopoli e dotato di un laboratorio chimico. Attraverso i secoli questi musei si svilupparono mentre altre collezioni nacquero in corrispondenza di nuovi insegnamenti  o si originarono dalle attrezzature utilizzate per la didattica e la ricerca nei vari istituti.

Oggi si conservano all’Università di Pavia centinaia di migliaia di pezzi: strumenti scientifici, preparati anatomici, fossili, minerali, campioni geologici, reperti archeologici e paleontologici, esemplari zoologici e botanici.

Il Sistema museale di Ateneo si è costituito nel 2005 con lo scopo di riunire tutti i musei e le collezioni dell’Università di Pavia e promuovere la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio.

 

 




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