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Data di pubblicazione. 2004

Approfondimenti
 
ISBN: 9788833915739
 
 
 

P. Mazzarello. Costantinopoli 1786: la congiura e la beffa. L’intrigo Spallanzani. Bollati Boringhieri, Torino (2004)
Costantinopoli 1786: la congiura e la beffa.
L'intrigo Spallanzani
Mazzarello Paolo
Anno 2004
Collana «Saggi scienze»
Prezzo € 24,00
328 pp., 12 ill.

 

il contenuto

«È quasi impossibile che nel restante de’ giorni miei io mi abbatta in altro oggetto sì sorprendente, sì spettacoloso, e che nel modo stesso commuova l’anima e i sensi miei». Così l’abate Lazzaro Spallanzani, professore di Storia naturale all’Università di Pavia, ricordò il momento in cui gli apparve Costantinopoli dalla nave del nuovo ambasciatore veneziano presso la «Sublime Porta»: era il punto d’approdo di un periglioso viaggio scientifico nei territori dell’impero ottomano. Nei mesi in cui rimase nella capitale orientale, fra il 1785 e il 1786, Spallanzani fu infaticabile: con distacco scientifico e grande maestria letteraria annotò l’amalgama di splendore e fatiscenza della città e gli usi e i costumi delle diverse popolazioni che ne animavano la vita, fece indagini originali di geologia, biologia marina, ornitologia, mineralogia e partecipò attivamente alla vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. Ma al ritorno dal viaggio drammatiche vicende attendevano Spallanzani. Giunto a Vienna, l’ignaro abate seppe dalle autorità imperiali asburgiche che sul suo capo pendeva l’infamante accusa di aver rubato degli esemplari naturalistici dal Museo di Storia Naturale di Pavia allo scopo di arricchire la collezione privata conservata nella sua abitazione di Scandiano. Contro di lui era stata organizzata una vera e propria congiura, promossa dal suo principale collaboratore, il canonico Serafino Volta, con l’attiva partecipazione di alcuni insigni docenti dell’Università di Pavia. Oltre che invidie, gelosie e rivalità accademiche, alla base del complotto vi erano in realtà forti contrapposizioni ideologiche. Il lungo processo ricco di colpi di scena e di situazioni drammatiche, si concluse con l’assoluzione dell’accusato, la punizione di Volta e l’ammonizione ufficiale inflitta agli altri congiurati. Ma la vicenda ebbe uno strascico polemico, con una terribile vendetta messa a segno da Spallanzani, a cui fece seguito la drammatica morte, per colpo apoplettico, di Giovanni Antonio Scopoli, uno dei suoi principali accusatori.


l'autore

Paolo Mazzarello insegna Storia della medicina all’Università di Pavia. È autore di diversi saggi pubblicati su importanti riviste internazionali. Ha scritto tra l’altro una biografia di Camillo Golgi apparsa in inglese presso la Oxford University Press ("The Hidden Structure, a scientific biography of Camillo Golgi", 1999).

 

Recensioni

Paolo Mazzarello ha ricostruito la vicenda in un rigoroso e affascinante volume. […] Documentato e scritto con una invidiabile verve narrativa, il lavoro di Mazzarello getta luce su questa occulta storia di delazioni e calunnie, iniziata il 2 settembre del 1786, quando un distinto signore, presentatosi alla porta dell’abitazione di Spallanzani, chiese alla sorella del naturalista “il permesso di poter visitare il gabinetto-museo privato del famoso naturalista”. (Marco Dotti, 8 gennaio 2005)

Un libro di storia tanto scrupoloso nella ricerca quanto godibile nella lettura. (Sergio Luzzatto, «Corriere delle Sera», 5 febbraio 2005)

Un eccellente libro […]. Mettendo a frutto una particolare attitudine per il genere – non molto frequentato in Italia – della biografia scientifica, Mazzarello fa emergere a tutto tondo la figura di Spallanzani, grande protagonista della scienza moderna. (Eugenia Tognotti, «Tutto Scienze – La Stampa», 12 gennaio 2005)

Questo libro di Paolo Mazzarello miscela abilmente riflessione scientifico-filosofica, resoconto e annotazioni di viaggio, riferimenti storici e intrighi da romanzo poliziesco. La combustione ne fa una narrazione divertente e profonda dai molti pregi, non ultimo quello di fondere gli aspetti divulgativi e il contesto di un’epoca servendosi degli apparati narrativi per dispiegarne al meglio la loro problematicità. (Angelo Ferracuti, «Diario», 25 febbraio 2005).

Una ieromachia, «una vera e propria guerra di tonache». Così Paolo Mazzarello inquadra una delle vicende più famose della storia della scienza, raccontandola con abilità letteraria, e grande perizia nell’uso delle fonti. (Gilberto Corbellini, «Il Sole 24 Ore», 20 febbraio 2005).

Bello, affascinante, preciso, non accademico, né pedante. Esempio di divulgazione scientifica ricca e intelligente (“I consigli del libraio”, Angelo Orsi, «Il Sole 24 Ore», 26 marzo 2005)

Il libro si dipana con le affascinanti movenze del romanzo poliziesco. E grazie a questo registro, poco pratico purtroppo nella saggistica nostrana, ci offre uno spaccato della scienza del Settecento, in cui irriducibili contrapposizioni scientifico-ideologiche si intersecano con umanissime e tristissime rivalità personali, invidie, gelosie, e impietose vendette. («La Rivista dei Libri », ottobre 2005)

 

 

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